Prosecco, siamo sicuri sia solo un vino. Il dubbio è lecito e la storia di questo vino interessate quanto la storia del suo nome.

Prosecco in dialetto triestino significa “bosco tagliato”. Si, il bosco che è stato tagliato per creare uno spazio dove coltivare la vite. Questo spazio in provincia di Trieste esiste davvero, collocato sull’Altopiano carsico è un abitato di poco più di mille anime, che ha dato il nome a uno dei vini più diffusi e apprezzati al mondo.

Il terreno calcareo dell’altopiano ha infatti favorito lo sviluppo della coltivazione della vite, la giusta altitudine, il microclima la vicinanza del mare e le sue brezze, costanti e asciutte, hanno garantito al terreno delle vigne di restare asciutto e sano, privo di muffe o parassiti, favorendo così il prosperare di viti forti e sane, capaci di regalare grappoli perfetti per la vinificazione.

Col passare dei secoli la coltivazione del vitigno di Prosecco migrò verso quella che attualmente è la zona d’elezione per la sua coltivazione, ovvero la provincia di Treviso, tra Conegliano, Asolo e Valdobbiadene, fino a essere completamente abbandonata dalla regione del Collio e dagli esperti viticultori del Carso Triestino.

Ogni il Prosecco è un vino da record, ha superato la diffusione del blasonato Champagne d’oltralpe, per diventare il Re degli aperitivi, degli incontri formali e informali, delle cene di gala e delle tavole con le ricette di tutto il mondo. Questa sua fortuna la deve sia alle sue qualità intrinseche, sia alla dedizione con cui la sua vinificazione è stata perfezionata, per arrivare a produrre un ventaglio molto ampio di offerte. C’è il prosecco tranquillo, quello frizzante – due vini secchi –  e c’è la versione spumante, prodotta nelle versioni dry, extra-dry e brut.

Ma attenzione, è Prosecco solo quello prodotto in Italia, o meglio nelle sue zone di origine nelle province del nord-est dello stivale. Il vitigno in sé, coltivato altrove, non produce Prosecco, ma solo una delle sue tante imitazioni. Questo perché ogni esperto sa che è il terroir a fare la differenza, il territorio. Infatti, nel corso del Novecento ci sono stati diversi tentativi di produrre queste straordinarie bollicine oltreoceano ma il Prosecco, quello vero, è solo quello prodotto nelle province venete imposte dal disciplinare.